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Assistenti vocali Android e iOS

Quali sono i vantaggi e come funzionano gli assistenti vocali per smartphone?

Gli assistenti vocali hanno preso sempre più piede nella nostra vita quotidiana e molti sono gli utenti che non riuscirebbero più farne a meno. Il primo ad essere implementato su un dispositivo fu Siri che nel 2010 fece la sua comparsa su iPhone 4s grazie al rilascio del sistema operativo iOS 5; era solo in inglese e non aveva concorrenza da parte dei dispositivi Android che lanciarono solo successivamente altri assistenti come Cortana, Bixby e Google Now progettate rispettivamente da Windows, Samsung e Google.
Ormai tutti gli smartphone includono un’assitente vocale e, grazie all'intelligenza artificiale, riescono a semplificarci la vita grazie alla loro versatilità e alle loro incredibili capacità.

Ma come funziona un assistente vocale?

Assitente vocale per iPhone: Siri

Si tratta di un’intelligenza artificiale che, ricevuto un comando di attivazione e un ordine in linguaggio naturale, lo esegue in maniera molto efficiente; i comandi possono essere molto vari, da una semplice interazione per una ricerca nel world wide web alla scrittura di un messaggio o alla sua lettura.
Molti penseranno che non sia cosí utile, ma basti pensare a tutte quelle persone che sono costantemente alla guida e che stanno aspettando un messaggio o una mail importante, ma sono impossibilitati a leggerlo o ad usare il cellulare per rispondere proprio come il codice della strada prevede. Ebbene attraverso il comando vocale è possibile richiamare l'attenzione dell’assistente vocale comunicando la lettura dell'ultima mail. L’assitente vocale provvedere anche alla scrittura di una mail in caso vogliate rispondere: basterà dettare il testo e lui scriverà al posto vostro, senza dimenticare l’invio.

Ovviamente le loro funzionalità non sono soltanto limitate a questo tipo di utilizzo: gli assistenti vocali per smartphone sono in grado, sempre tramite comando vocale, di aprire il vostro navigatore ed impostare la destinazione, darvi informazioni sul traffico, sul meteo, aprire quasi tutte le applicazioni che supportano il loro utilizzo; il tutto tramite semplici comandi vocali.

Come abbiamo detto all'inizio dell'articolo, il primo assistente vocale è stato lanciato da Apple e Siri rimane ancora attualmente uno dei migliori in assoluto; ovviamente si è evoluto attraverso gli aggiornamenti che si sono susseguiti negli anni.

Sui primi modelli di iPhone 4s, 5, 5s, Siri era attivabile solo premendo il tasto home del telefono e poi impartendo vocalmente l'ordine; successivamente è stato migliorato ed è stata aggiunta la possibilità di attivarlo anche a distanza e con schermo spento al comando vocale: “Hey, Siri”. Questa versione è presente già su iPhone 6 e iPhone 6s anche se, per limiti del vecchio processore, l'attivazione a distanza su questi due modelli era possibile solo se collegati a presa di corrente e non in modalità senza ricarica, mentre da iPhone 6Plus in poi, quindi fino ai più recenti iPhone X e superiori, Siri è in grado di riconoscere il comando vocale e mettersi a vostra totale disposizione in qualsiasi momento, ovviamente in una versione del tutto migliorata in grado di imparare dall'utilizzo quotidiano che facciamo del nostro iPhone, fino ad interagire con noi e a chiederci se vogliamo ripetere un’azione che compiamo quotidianamente ad un certo orario.

Assistenti vocali Android: Bixby e Google Now

Non esistono sono assistenti vocali per iPhone. Con il passare del tempo è nata l’esigenza di avere un assistente personale digitale su tutti i dispositivi, pertanto i concorrenti Android hanno pensato bene di lanciare i propri assistenti.

I migliori per Android sono sicuramente Bixby e Google Now.

Bixby è stato implementato per la prima volta sui dispositivi Samsung S8 e S8+ e avendo trovato un ottimo riscontro da parte degli utenti, lo ritroviamo anche sui modelli successivi, fino ad arrivare all'ultima versione presente sui tre nuovi Samsung S10, S10+ ed S10E. Quest'ultima versione ovviamente è stata potenziata in maniera davvero incredibile anche grazie alle Neural Engine potenziate presenti nel dispositivo e al machine learning, cioè alla capacità di imparare e apprendere attività grazie alle preferenze personali e al tipo di utilizzo che ne facciamo.Ad esempio imparerà che se è nostra abitudine disattivare i suoni del dispositivo ad un certo orario lo farà automaticamente o ci chiederà se mettere o meno in modalità risparmio energetico il dispositivo nelle ore notturne e altre piccole accortezze sempre appratenti alla nostra routine.
Nel nuovo aggiornamento troviamo anche la funzionalità Bixby Voice Unlock e cioè l'attivazione dell'assistente anche a schermo spento, che non era presente nelle versioni precedenti, ma che sarà possibile implementare anche sui Galaxy precedenti come S8, S9, Note 8 e Note 9 che pero' si siano aggiornati ad Android 9 Pie.
Fino ad ora abbiamo parlato di iPhone e Galaxy ma se il vostro è un un dispositivo differente, ma comunque Android, non disperate: l'assistente vocale di Google in questo caso vi tornerà molto comodo. Google Now è disponibile per tutti i dispositivi Android e abilitandone le funzione è in grado di eseguire tutti i compiti che anche gli altri riescono a svolgere; non sarà intelligente come i suoi simili Siri e Bixby, perché ancora non ha una funzione di machine learning così evoluta, ma vi assicuriamo che sarà ugualmente un ottimo compagno.
E gli assitenti vocali per Huawei? Per tutti questi dispositivi è in uscita un nuovo assistente dalle potenzialità davvero sorprendenti, ispirati al film hollywoodiano HER e, come la stessa casa cinese ha dichiarato, potrebbe diventare addirittura un vostro amico o la vostra fidanzata.
Forse in questo caso la visione è davvero fantascientifica, non ci resta altro che aspettare e vedere come sarà il nuovo assistente, nel frattempo allenatevi con quelli esistenti e ne rimarrete davvero sorpresi!

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